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Obama, un passo indietro e due avanti?

Posted on the December 22nd, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

QualEnergia. Il portale dell’energia sostenibile.

Un risultato minimo per Obama che però è stato condiviso da due paesi come Cina e India. Ora si aprirà un forte dibattito interno negli USA che dovrà portare all’approvazione della legge Usa di riduzione delle emissioni. Ovunque si impone un’accelerazione delle iniziative decentrate e un pressing sui Governi. L’economia “verde” è comunque partita. L’editoriale di Gianni Silvestrini.

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La delusione

Posted on the December 22nd, 2009 under Economia e sostenibilità by admin

QualEnergia. Il portale dell’energia sostenibile.

Due anni di negoziato e nel vertice chiave per il clima non è stato firmato nessun nuovo trattato, non è stato adottato nessun nuovo accordo, non è stato approvato nessun nuovo protocollo. L’amarezza dell’epilogo della COP 15 dal resoconto di Leonardo Massai.

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A Copenhagen un vincitore (?) c’è: la Cina

Posted on the December 22nd, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

Greenreport RSS

LIVORNO. Forse non è vero, come dicono in molti commentatori, che a Copenhagen non ha vinto nessuno e abbiamo perso tutti. Almeno un …

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Copenhagen…c’è del marcio in Danimarca (e non solo lì)

Posted on the December 22nd, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

Greenreport RSS

LIVORNO. L’accordicchio di Copenhagen chiude un “green anno” che per lunghi tratti ci aveva fatto sperare in una svolta epocale che per ora non …

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A Bologna la migliore mobilità sostenibile d’Italia

Posted on the December 21st, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

E’ Bologna, quest’anno, a fregiarsi del titolo di città dalla mobilità più sostenibile d’Italia. Ad affermarlo, il consueto rapporto annuale “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città”, realizzata da Euromobility – l’Associazione Mobility Manager – con il contributo di Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. I centri urbani oggetto dell’indagine sono ovviamente quelli che contano più di 100.000 abitanti oltre alle province autonome di Trento e di Bolzano.

Piuttosto scontata la permanenza di un’Italia a due velocità: più innovativa e attenta all’ambiente al nord e più refrattaria all’ecologia al sud e, tra le prime dieci città segnalate per meriti alla mobilità sostenibile, non si segnala che Bari tra i centri urbani meridionali – slittata peraltro dal settimo posto dell’anno scorso alla nona posizione di quest’anno. Decisamente meglio Firenze che si aggiudica il secondo posto, seguita da Parma, Trento e Milano, poi Venezia, Reggio Emilia e Padova. A chiudere tristemente la classica, invece, appaiono Taranto, Sassari e Catania.

Inoltre, è Milano a fregiarsi della palma d’oro per il miglior trasporto pubblico offerto agli abitanti – seguita da Venezia e Roma – come per il più efficiente bike sharing della penisola, mentre, per numero di auto a GPL svettano allegramente Ravenna, Bologna e Ferrara. Più triste, sicuramente, il primato di Latina, seguita da Roma e Potenza rispettivamente prima seconda e terza quanto a numero di automobili ogni 100 abitanti: ben 72 per la prima, oltre 70 per la Capitale e 70 per la terza.

Gli indicatori di cui ci si è avvalsi per stilare la graduatoria sono stati: numero ed efficacia delle innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, piattaforme logistiche per le merci, mobilità manager, ecc); stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano) e, non da ultima, l’offerta di trasporto pubblico, i km di piste ciclabili nonché l’adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico.

Linee guida rinnovabili, Legambiente esorta la proposta di Governo

Posted on the December 21st, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

Rinnovabili.it

(Rinnovabili.it) – Si è aperto oggi per la sua prima edizione il Meeting della Sostenibilità , giornata di incontro per istituzioni, associazioni, imprese e giornalisti dedicata al post-Copenghen ed alle strategie italiane su clima e rinnovabili per il 2020.
Punto di partenza il Summit danese che nei suoi risultati promette solo un impegno generico a limitare l’aumento delle temperature entro un massimo di tanto citati 2 °C e 100 miliardi di dollari da qui al 2020 per i Paesi in via di sviluppo. L’attesa risposta sui gravi cambiamenti climatici in atto rimane dunque muta in materia di cifre reali sui tagli alle emissioni e, commenta Vittorio Cogliati Dezza presidente di Legambiente, “è evidente che i 193 capi di Stato e di Governo che sono intervenuti a Copenhagen non hanno saputo dare un segnale decisivo, all’altezza della straordinaria mobilitazione dei cittadini di tutto il mondo”.
“Non sono stati presi – ha continuato impegni in termini di riduzione di gas serra, di controllo e verifica delle riduzioni, e alla luce degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici non possiamo permetterci ulteriori passi falsi. E’ necessario intervenire adesso con forza e con azioni concrete, a partire da un accordo vincolante nella prossima conferenza di Bonn, proposta da Merkel e Sarkozsy entro giugno prossimo”.
Il problema rimane pressante e in tal senso Copenaghen rappresenta pur sempre il punto di partenza di un discorso che deve continuare e su cui Legambiente auspica la realizzazione di passi avanti significativi e immediati, in particolar modo in Italia chiedendo al Governo e alle istituzioni locali proposte forti e vincolanti sulle emissioni climalteranti.
Nello specifico l’associazione che venga presentata al più presto una proposta di Linee Guida nazionali per superare quella situazione caos che rallenta lo sviluppo in modo equilibrato e trasparente dei progetti eolici, solari, da biomasse, idroelettrici e geotermici sul territorio nazionale. Stessa chiarezza sarebbe utile rispetto al tema degli incentivi per il solare termico, fotovoltaico e risparmio energetico, per il quale urgono indicazioni certe capaci di garantire al settore la possibilità di mantenere elevato il livello di investimenti, premiando gli impianti integrati in edilizia.
Inoltre a fronte degli obiettivi vincolanti al 2020 fissati dall’Unione Europea Legambiente chiede al Governo di presentare quanto prima i provvedimenti per lo sviluppo delle rinnovabili nelle Regioni e per la definizione del piano d’azione nazionale per raggiungere l’obiettivo nazionale al 2020. “Oggi infatti – aggiunge Cogliati Dezza – le Regioni vanno per contro proprio e questo rappresenta un elemento di debolezza per il sistema economico, per gli Enti locali e anche per i cittadini”.

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Scozia: sfrutterà le onde con 26 boe ‘energetiche’

Posted on the December 21st, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

Rinnovabili.it

(Rinnovabili.it) – L’ambiziosa idea di sviluppare un progetto da 60 milioni di sterline per lo sfruttamento del moto ondoso a largo della Scozia, lungo le coste delle Isole Shetland, ha preso il via la scorsa settimana quando la società Pelamis, esperta nello sfruttamento dell’energia generata dalle onde, ha firmato un accordo con il colosso energetico europeo Vattenfall.
Il piano Aegir, dal nome di un mitologico Dio norvegese del mare, prevede il posizionamento di 26 boe ‘Pelamis P2’ che saranno in grado di generare fino a 200 MW di potenza, sufficiente a coprire il fabbisogno energetico annuale di 13mila famiglie.
Il primo ‘convertitore di energia delle onde’ è attualmente in costruzione presso lo stabilimento di Leith, destinato ad essere messo in funzione nel 2014 visto che i lavori per la costruzione del progetto inizieranno non appena arriverà il permesso per il posizionamento dei cavi sottomarini che collegheranno la stazione energetica alla terraferma.
Con la messa in opera dell’impianto il Paese riceverà un valido contributo per la riduzione della produzione di gas serra, valore che è stimato si aggirerà intorno al 42% entro il 2020, come previsto dalla normativa scozzese sul Climate Change.
Richard Dixon, direttore del WWF Scozia, ha detto che l’energia marina è una opportunità fantastica per il Paese grazie all’ “enorme potenziale delle fonti rinnovabili” grazie alla vastità delle coste e delle enormi capacità dell’ingegneria offshore.
Secondo un rapporto pubblicato all’inizio di quest’anno da una serie di organizzazioni non governative, tra cui il WWF, la Scozia ha un alto margine di incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Si stima potrà generare tra il 60 e 143% del suo fabbisogno energetico da fonte verde entro il 2030.

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Fai da te: riciclare lampadine per farci un terrario

Posted on the December 21st, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

ecoblog

lampadine riciclate per costruirsi un terrario

Che bella l’idea di costruirsi un mini terrario in una lampadina. L’idea di avere delle piante in dei contenitori di vetro è piacevole poiché si riproduce in miniatura l’ambiente naturale. Perché non provare a tenere così le nostre piantine? Il fai da te, nella galleria di foto in basso, raggiunge il culmine con la preparazione di palline di Natale, o decorazioni natalizie, che contengono piccole piantine grasse o muschio.

Un terrario nelle palline di Natale
Un terrario nelle palline di Natale Un terrario nelle palline di Natale Un terrario nelle palline di Natale

Dopo il salto un video su come recuperare le lampadine a incandescenza e un video con molti consigli su come auto costruirsi un piccolo terrario.

Come recuperare le lampadine a incandescenza

Come installare un terrario in contentiori di vetro

Via | Greenwala



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Vertice Copenhagen: il Presidente russo Medvedev abbandona i lavori ma i negoziati proseguono a oltranza

Posted on the December 19th, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

ecoblog

Il presidente russo Medvedev lascia il vertice di Copenhagen

Alle 19,00 ora locale il Presidente russo Medvedev ha abbandonato il negoziati per un accordo sulla diminuzione delle emissioni di CO2 al vertice di Copenhagen. Lo riferisce Liberation.

Ha riferito il suo portavoce:

Ha lasciato perché è atteso domani a Almaty dai suoi colleghi dell ODKB, l’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva, che comprende i paesi della ex URSS. Questa riunione è durata troppo. Il suo consulente per il clima resta e ha tutti i poteri necessari- ha aggiunto- poiché il progetto di un accordo globale tra i leader è ancora in fase di stallo.

Intanto l’assemblea che si sarebbe dovuta chiudere alle 18, sta proseguendo a oltranza. Il presidente Obama ha incontrato per 55 minuti il presidente cinese Wen Jiabao e ha proposto un nuovo incontro a Copenhagen per venerdi prossimo, nel tentativo di sbloccare gli accordi. Tre i temi caldi: garanzie di verifica; finanziamenti per la lotta al riscaldamento globale; livelli di emissione. Il presidente francese Sarkozy, ha sottolineato che se l’accordo che verrà fuori sarà troppo esiguo, allora tanto vale lasciar perdere.

og »

New York: stazioni plug-in alimentate dal sole

Posted on the December 18th, 2009 under Stili di vita eco compatibili by admin

Rinnovabili.it

(Rinnovabili.it) – La società di energia sostenibile Beautiful Earth ha presentato a New York la prima stazione di ricarica solare per veicoli elettrici che consentirà di ricaricare la batteria della MINI E, l’utilitaria elettrica zeroemission tra le poche al mondo ad essere alimentate interamente ad energia solare.
La stazione off-grid, dotata di moduli solari, è stata assemblata utilizzando materiali riciclati. “Non cessa mai di stupirmi, sono al volante di questa vettura sportiva da 95 km/h, che non fa uso di una sola goccia di benzina, e la cui potenza deriva dall’energia solare che raccogliamo proprio qui, sul lungomare di Brooklyn “ ha detto il presidente della Beautibul Earth e Chief Executive, Lex Heslin.
La società ha dichiarato che la stazione di ricarica ha una capacità di circa sei chilowatt ed è in grado di produrre anche l’energia sufficiente per alimentare una piccola casa aggiungendo che un circuito accumulerà l’energia in eccesso in modo che si possa garatire la fornitura di energia per 24 ore al giorno.

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